Perché un blog? Perché ho avverato un sogno!

Ciao a Te!

Stai leggendo il primo scritto del mio blog. Scritto che viene prima della pagina about, prima della pagina friends, e della pagina cookie e di quella della policy anche, prima di ogni altra cosa, insomma.

Da un po’ ho le dita che fremono, escono parole dalle loro punte, parole che si trasformano in frasi e danno vita poi a racconti.  Sono racconti di me, racconti di vita quasi normale nei ruoli che svolgo quotidianamente: me stessa in primis poi madre, lavoratrice, figlia, sorella, zia, amica e tanti altri ancora e non necessariamente in quest’ordine di importanza.

Sarà un posto tutto mio dove lasciare scorrere i pensieri, potrei chiamarlo “la mia stanza da meditazione“:  luogo ampio, con assi sbiancate a pavimento,  tre pareti bianche (tre tre, hai letto bene), a lato un piccolo albero di ciliegio perennemente fiorito in tutte le nuances del rosa, con il mio cuscino blu in pula di grano, il mio vecchio tappetino azzurro, la lampada di quarzo rosa, e il mio incenso preferito che profuma di mare, di onde, di schiuma, salsedine, di quel suo spruzzetto che arriva benefico ed imprevisto mentre cammini lungo la riva, sul fare della sera, dopo una calda e soleggiata giornata estiva. E’ il mio luogo sacro, il mio laboratorio.

Benvenuta e benvenuto, a presto.

Lara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8 commenti

  1. L’idea mi piace molto. Aspetterò con ansia fuori alla porta della tua stanza della meditazione per poi assorbire i tuoi pensieri. Sicuramente non saranno banali. Mi daranno una mano ad elevare i miei ai tuoi.
    Fred

  2. Great! 🙂
    c’è bisogno in questo periodo di un porto sicuro ed accogliente nel quale approdare! 🙂
    Un abbracciociccione Lara!
    Ale

    1. IL tuo abbracciociccione è stata la prima cosa bella che ho incontrato a biodanza, un bel porto sicuro ed accogliente anche quello 🙂
      Grazie, Ale!

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