Il botto

Ieri sera mi è sorto il dubbio se il verbo avverare, usato per il mio primo post, potesse o meno essere usato alla forma attiva-transitiva. Il dubbio c’è ancora ma non credo che i signori della Crusca me ne vorranno, è un blog.

 

La settimana scorsa ho fatto il botto: ho compiuto cinquant’anni!

C I N Q U A N T A, scritti così sembrano perfino di più. Giovedì mattina ero laconica, avevo quasi un nodo alla gola, pensavo tra me e me “e ora, che succede, 50, sono al tramonto“, poi ho realizzato che non stava succedendo nulla e ho ripreso a vivere tra casa, lavoro, sorelle che passano per casa, figli putativi che giocano alla Play, telefonate, corsetta e un torneo di basket pressoché infinito, quattro ore che sembravano quasi cinquant’anni: questo ha decisamente resettato la mia linea del tempo.

I miei figli mi hanno regalato un buono per un viaggio: hanno scoperto che avere la casa libera è una gran figata, soprattutto con mamma ben lontana, impossibilitata al controllo, alle telefonate investigative e a tutte quelle rotture genitoriali che per fisiologia mi contraddistinguono.

I miei nipotini un altro buono che spenderò in acque profumate ed incensi; le mie sorelle dei pantaloni per correre e un mio amico, uno caro caro, mi ha regalato un corso di tango! Sì, un corso di tango intensivo per tutto il mese di giugno. Io che danzo il tango, io che ho senso del tempo pari a -10, che se perdo il controllo sclero, che non ho mai danzato con consegne se non seguendo le emozioni, che non uso i tacchi.

Prima lezione, il mio amico: stai serena e tranquilla, impari a camminare, rimani in ascolto del tuo plesso solare, i tacchi non servono, vestiti come vuoi. Ero la sola a danzare in Stan Smith, alla faccia dei tacchi che non servono! Ho passato i primi 55 minuti a pensare a come non pestare le scarpe dei miei cavalieri, gli ultimi 5 a divertirmi. E il plesso solare, ero talmente confusa che nemmeno il GPS lo avrebbe trovato.

Sono di natura ostinata ergo, per la seconda lezione, ho deciso che meritavo un paio di scarpe adatte. E così è stato. Eccole qui, le mie prime scarpe con il tacco serio, un tacco sul quale riesco a reggermi in piedi e camminare pure! Per sdrammatizzarle un po’, ho scelto di portarle dentro il sacchettino della Scout.

Seconda lezione: Lara, smettila di anticipare il cavaliere e allunga le gambe, rimani in ascolto e allunga le gambe, chiudi sempre i piedi e allunga le gambe, chiudi gli occhi e allunga le gambe…queste le consegne tra me e me, tra me e la maestra, tra me e il cavaliere di turno, povero cavaliere… L’allunga le gambe indossando i tacchi  per la prima volta per quasi un’ora mi ha regalato la tendinite alle ginocchia e l’infiammazione al nervo sciatico a sinistra. Non ho camminato per 3 giorni. Sai cosa significa per un’iperattiva non camminare per TRE giorni TRE? Per la legge del contrappasso è l’inferno!

Terza lezione, stasera: da qualche giorno ho deciso di usare la tecnica di PNL delle domande utili per godermi la lezione e lasciarmi andare. Vado di come posso…come voglio, che sensazione…presto ti dirò!

Dai che presto andiamo in milonga…amico mio caro che mi leggi, preferirei lanciarmi con il bungee jumping dal ponte di Enego!

Buona lezione a me e a tutti coloro che stanno imparando qualcosa di nuovo: la vita è fatta di scoperte e di lezioni di tango!

A presto,

Lara

 

 

 

 

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